19 Ma infin che sia l'aurora, o buon camello
Ma infin che sia l'aurora, o buon camello,
E poichè morti questi due saranno,
Giovani e vispi nel gentil castello
Due novi innanorati a star verranno.
E quelli innamorati siamo noi,
Son io con la vezzosa amante mia,
Che a star verremo nel leggiadro ostello,
E a noi medesmi lascia pensar poi
A vivere in ispasso ed allegria.
Mentre aspetti l'aurora, o buon camello,
Verran due nuovi amanti nel castello.
Là tu verrai, fanciulla. e meraviglia
Di tua bellezza il loco avrà quel giorno:
Le mura e il bosco meraviglia avranno,
Gli spirti occulti inarcheran le ciglia,
E andrà dei vezzi tuoi gran fama intorno.
E poichè morti questi due saranno,
Colà due nuovi amanti a star verranno.
La nostra giovinezza e il nostro affetto
Irradierà le derelitte sedi;
Ringiovanir parrà l'antico ostello,
E prenderan ridente e novo aspetto
Le tetre sale e i polverosi arredi.
E infin che sia l'aurora, o buon camello,
Verran due nuovi amanti nel castello.
Là tu non leggerai Vite di Santi,
Uso soverchio io non farò del vino;
Altra ebbrezza i miei sensi cercheranno,
Altra molto miglior che non è il Chianti,
Quella d'essere sempre a te vicino.
E poichè morti questi due saranno,
Colà due nuovi amanti a star verranno.
Là tu sarai la bella castellana,
Tu della selva la fata gentile,
Il cavaliere, il mago, io sono quello;
Sol d'ogni nostra fantasia più strana
Noi prenderemo a viver norma e stile.
E infin che sia l'aurora, o buon camello,
Verran due nuovi amanti nel castello.
Piccioli spiritelli accorti e destri,
Per servirci discreti a cento a cento
Dagli sterpi e dai sassi balzeranno;
Avran bizzarri aspetti e pur maestri
Saran d'ogn'arte e d'ogni accorgimento.
E poichè morti questi due saranno
Colà due nuovi amanti a star verranno.
Gli spirti nani a reggerti il vestito,
Con erte braccia, quando andremo a spasso,
Venti saranno in rosso giubboncello,
Tu al mio posando il tuo braccio tornito,
Sereni andrem con maestoso passo.
E infin che sia l'aurora, o buon camello,
Verran due nuovi amanti nel castello.
L'aure dintorno a gara e vispi augelli
E spirti arcani entro il fogliame bruno
Ed a noi tutte cose onor faranno,
Ma inciampando dei piccioli donzelli
Spesso a gambe levate andrà taluno.
E poichè morti questi due saranno,
Colà due nuovi amanti a star verranno.
Fra i gnomi a miei scudier' torrò i più arditi,
Tu a damigelle tue, le donne loro,
Esse in casa avran cura a questo e a quello,
E i cibi appresteranno, che serviti
Ci saran quindi a mensa in vasi d'oro.
E infin che sia l'aurora, o buon camello,
Verran due nuovi amanti nel castello.
Poi quando lunghe si faran le sere,
Capriole i più lesti e gran scambietti
Nella presenza nostra eseguiranno,
E fra lor motteggiandosi, piacere
Trarrem dai lazzi e dai lor buffi aspetti.
E quando morti questi due saranno,
Colà due nuovi amanti a star verranno.
Oh lascia a noi pensare, o mia dolcezza,
A prenderci bel tempo e a darci spasso!
Voglio che alfin si chiami il nostro ostello
L'ostel d'amore e della giovinezza,
L'ostel d'ogni contento e d'ogni chiasso.
E infin che sia l'aurora, o buon camello,
Verran due nuovi amanti nel castello.
Che s'indi il re, cui non ispiaccion punto
Le vezzose donnette, arriva un tratto,
Te le ancelle in granaio asconderanno,
Io curvo a terra e d'umiltà compunto
Dirò che tu non istai ben gran fatto.
Ma quando morti questi due saranno,
Ma infin che sia l'aurora, o buon camello,
Due nuovi innamorati a star verranno
Giovani e vispi nel gentil castello.