19 Ma infin che sia l'aurora, o buon camello

By Vittorio Betteloni

Ma infin che sia l'aurora, o buon camello,

E poichè morti questi due saranno,

Giovani e vispi nel gentil castello

Due novi innanorati a star verranno.

E quelli innamorati siamo noi,

Son io con la vezzosa amante mia,

Che a star verremo nel leggiadro ostello,

E a noi medesmi lascia pensar poi

A vivere in ispasso ed allegria.

Mentre aspetti l'aurora, o buon camello,

Verran due nuovi amanti nel castello.

Là tu verrai, fanciulla. e meraviglia

Di tua bellezza il loco avrà quel giorno:

Le mura e il bosco meraviglia avranno,

Gli spirti occulti inarcheran le ciglia,

E andrà dei vezzi tuoi gran fama intorno.

E poichè morti questi due saranno,

Colà due nuovi amanti a star verranno.

La nostra giovinezza e il nostro affetto

Irradierà le derelitte sedi;

Ringiovanir parrà l'antico ostello,

E prenderan ridente e novo aspetto

Le tetre sale e i polverosi arredi.

E infin che sia l'aurora, o buon camello,

Verran due nuovi amanti nel castello.

Là tu non leggerai Vite di Santi,

Uso soverchio io non farò del vino;

Altra ebbrezza i miei sensi cercheranno,

Altra molto miglior che non è il Chianti,

Quella d'essere sempre a te vicino.

E poichè morti questi due saranno,

Colà due nuovi amanti a star verranno.

Là tu sarai la bella castellana,

Tu della selva la fata gentile,

Il cavaliere, il mago, io sono quello;

Sol d'ogni nostra fantasia più strana

Noi prenderemo a viver norma e stile.

E infin che sia l'aurora, o buon camello,

Verran due nuovi amanti nel castello.

Piccioli spiritelli accorti e destri,

Per servirci discreti a cento a cento

Dagli sterpi e dai sassi balzeranno;

Avran bizzarri aspetti e pur maestri

Saran d'ogn'arte e d'ogni accorgimento.

E poichè morti questi due saranno

Colà due nuovi amanti a star verranno.

Gli spirti nani a reggerti il vestito,

Con erte braccia, quando andremo a spasso,

Venti saranno in rosso giubboncello,

Tu al mio posando il tuo braccio tornito,

Sereni andrem con maestoso passo.

E infin che sia l'aurora, o buon camello,

Verran due nuovi amanti nel castello.

L'aure dintorno a gara e vispi augelli

E spirti arcani entro il fogliame bruno

Ed a noi tutte cose onor faranno,

Ma inciampando dei piccioli donzelli

Spesso a gambe levate andrà taluno.

E poichè morti questi due saranno,

Colà due nuovi amanti a star verranno.

Fra i gnomi a miei scudier' torrò i più arditi,

Tu a damigelle tue, le donne loro,

Esse in casa avran cura a questo e a quello,

E i cibi appresteranno, che serviti

Ci saran quindi a mensa in vasi d'oro.

E infin che sia l'aurora, o buon camello,

Verran due nuovi amanti nel castello.

Poi quando lunghe si faran le sere,

Capriole i più lesti e gran scambietti

Nella presenza nostra eseguiranno,

E fra lor motteggiandosi, piacere

Trarrem dai lazzi e dai lor buffi aspetti.

E quando morti questi due saranno,

Colà due nuovi amanti a star verranno.

Oh lascia a noi pensare, o mia dolcezza,

A prenderci bel tempo e a darci spasso!

Voglio che alfin si chiami il nostro ostello

L'ostel d'amore e della giovinezza,

L'ostel d'ogni contento e d'ogni chiasso.

E infin che sia l'aurora, o buon camello,

Verran due nuovi amanti nel castello.

Che s'indi il re, cui non ispiaccion punto

Le vezzose donnette, arriva un tratto,

Te le ancelle in granaio asconderanno,

Io curvo a terra e d'umiltà compunto

Dirò che tu non istai ben gran fatto.

Ma quando morti questi due saranno,

Ma infin che sia l'aurora, o buon camello,

Due nuovi innamorati a star verranno

Giovani e vispi nel gentil castello.