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By Francesco Petrarca

Nel tempo, lasso, de la notte, quando

prendon riposo i miseri mortali

de le fatiche loro, e gli animali

similemente tutti riposando,

io misero mi sento lacrimando

con più pensieri e raddoppiarsi i mali,

e duolme più che son meco immortali,

sempre più lieta vita più sperando.

E pur così da l'uno a l'altro sole,

credendomi fornir l'aspro viaggio,

sen fugge il tempo, ed io corro a la morte.

Quanti dolci anni, lasso, perduto aggio,

quanto desio per infelice sorte!

E questo è 'l rimembrar che più mi dole.