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Da pochi, o Amor, la tua virtute è intesa,
Sol perché gentilezza al Mondo è rara,
Onde dal vulgo e dalla turba ignara,
Che tant'alto non giunge, è vilipesa.
Non è ver che ragion sia da te offesa,
Ma il tuo ardor sì l'illustra e la rischiara,
Ch'anzi incontro a quel ben, ch'ei le prepara,
Ragion non è ragion, se fa difesa.
Per te sol si riscuote e si risente
Dal natio suo letargo, e per te solo
Di poggiar fino al Ciel fatta è possente.
Ella innalzarsi al sommo Ben dal suolo,
Come inferma, non può che lentamente
Di grado in grado: e tu la porti a volo.