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By Antonio Tebaldeo

Anchor che gli occhi e le tue chiome d'oro

me accendan dentro al cor fiamma mortale,

anchor che la tua man, che ognhor me assale,

me impiaghi sì ch'io ne languisco e moro,

non però gli porto odio, anci li adoro,

e li perdono ogni mio stratio e male;

e cum guanti e capel, benché il don vale

poco, de conservar mi sforzo loro.

E se intorno al mio corpo hai stretta e avolta

grave catena, e sì ben facta e intesa

che sol per morte me fia rotta e tolta,

te mando una cinta io che poco pesa

e frale, aciò che possi restar sciolta

quando noia te sia star per me presa.