192

By Celio Magno

Se pur d'alto saper lingua non mente

un predir quel che 'l ciel di me destina,

e in così verde età, lasso, vicina

morte spirar più qui non mi consente;

pria che siate, o mie luci, oscure e spente,

piangete innanzi a la pietà divina

ch'ognor sì pronta a prego uman s'inchina,

le colpe onde aggravar l'alma si sente.

E tu, ch'or da me lunge altrove spiri,

frate, da me più che quest'occhi amato,

rimanti, e 'l ciel più largo a te si giri:

sol che talor con petto amico e grato

in me 'l tuo danno e 'l mio destin sospiri,

e sia 'l mio nome del tuo pianto ornato.