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By Niccolò da Correggio

Se quella gente che de odor si pasce

là dove il Gange corte, allaga o sorge,

sentisse el fiato che cantando porge

questa fenice e nel cui pecto nasce,

la decrepita età tornaria in fasce,

ché a sì dolce aura un fior morto resorge

e l'om vivendo va ch'el non s'accorge,

ché non sol lei, ma in essa ognun rinasce.

Pasconsi i sensi, excepto un solo, in quella;

se tocca un fonte, el fa sì dolce e chiaro

che forza a ber la vidua tortorella.

Ciba l'audito el verso dolce e raro

e l'occhio puoi l'esser formosa e bella;

ma al tacto manca, e a quel non è riparo.