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Ma quand'ella si volge a un certo lume,
Che sovra l'Uomo, in terra peregrino,
Per pietà segnar volle il Divin Nume,
E va dietro a quel raggio alto e divino,
Spezzato ogni contrario e rio costume,
Solleva l'intelletto, e 'l fa vicino
Al sommo Cielo, e con ben forti piume
Vola verso un splendor, ch'è Uno e Trino.
Indi avvien che spavento almo l'ingombre,
E brami i sensi suoi divelti e scissi
Da tutto ciò che il Mondo aesche e adombre;
E in Dio tenendo gli occhi attenti e fissi,
Scorge che le maggior' beltà son ombre
Piccole e basse di quei chiari abissi.