193 (RVF 216)

By Giacomo Leopardi

Tutto 'l dì piango; e poi la notte, quando

Prendon riposo i miseri mortali,

Trovom'in pianto e raddoppiarsi i mali:

Così spendo 'l mio tempo lagrimando.

In tristo umor vo gli occhi consumando,

E 'l cor in doglia; e son fra gli animali

L'ultimo sì, che gli amorosi strali

Mi tengon ad ogni or di pace in bando.

Lasso, che pur dall'uno all'altro sole

E dall'un'ombra all'altra ho già 'l più corso

Di questa morte che si chiama vita.

Più l'altrui fallo che 'l mio mal mi dole;

Che pietà viva e 'l mio fido soccorso

Vedem'arder nel foco e non m'aita.