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By Giambattista Giraldi Cinzio

S'oltre ch'io veggio, Amor, la face ardente

prender dagli occhi vostri e 'l suo fucile,

e con un fuoco liquido e sottile

infiammar, nonché me, l'anime spente,

io vedo ancor da voi muover sovente

non so che di divino e di gentile,

ch'ogni occhio abbaglia, e fammi parer vile

ciò che più pregia qui l'umana gente.

Maraviglia non è s'ai vivi sguardi

degli occhi vostri, onde mi spolpo e snervo,

non sono intenti i miei languidi e infermi.

Perché indi sol non temo e faci e dardi,

o d'esser roso d'amorosi vermi,

ma qual nuovo Atteon divenir cervo.