193

By Torquato Tasso

In queste dolci ed amorose rime,

Laura, vedrete il vostro lauro impresso,

più caro de la palma e del cipresso

e d'ogni altro ch'al cielo alzò le cime;

e non è pianta che si pregi e stime

tanto in Parnaso lungo il bel Permesso,

né su le rive del suo fiume istesso

tanto ei piacea ne le sembianze prime;

e verdeggia di lui selva sì bella

che m'invaghisce, e coro amico e lieto

in compagnia d'Amor vi canta a l'ombra

che fa d'un ramo la maggior facella;

e 'l vago ed odorifero laureto

io vi consacro che 'l mio core ingombra.