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By Chiara Matraini Contarini

Sì com'a Dio l'angelico Intelletto

rivolto contemplar l'eterno lume,

quanto lice al desio d'alzar le piume

gode, né sazia mai l'ardente affetto,

tal io, ne l'alto mio felice obbietto

mirando il chiaro, angelico costume,

godo e gioisco e ognor par mi consume

nuovo desio di più santo diletto;

e, s'a la vista il chiaro sguardo è tolto,

a l'imagine sua più bella e viva

che sta ne l'alma, il pensier tosto è vòlto.

Indi cerca per lei guidarne a riva

del più santo gioir, dal peso sciolto,

l'anima, e farla a Dio più bella e diva.