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Kalende d'alcun mese mai non nasce
che non sia dei miei nuovi dolor guida,
e se Fortuna non vien, che divida
o tolga in tutto a me sì sconcio fasce,
so' un altro Promoteo, a cui pasce
l'uccello il core e sopra esso s'anida;
ma l'alma mia in colei se confida
como in Ercole quel, che 'l tra' d'ambasce.
Voluntaria speranza ognor governa
lo spirto con l'inferma carne unito,
più che mai lieto del suo mortal morbo;
e par che per li ciel sia stabilito
che tal pena debba esser sempiterna
a l'animo insensato, errante ed orbo.