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By Niccolò da Correggio

Iove non si cangiò mai in forme tante

mentre fu in lo amoroso labirinto,

quanto non già per Dafni o per Iacinto

Febo or converte le sue luci sante.

Vegol pallido e rosso in uno instante

como om che sia per gran vergogna tinto,

e questo è quando da i begli occhi è vinto

di quella a chi si crede essere amante;

e ben dimostra che gli incresca assai

quando a' mortali il solito splendore

un giorno integro non conserva mai.

E s'el non fusse che il foco de Amore

assai più scalda che i solar suoi rai,

d'invidia avria già perso ogni vigore.