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Per figurare a noi Angiol celeste
L'industre Artista, Angiol terreno esprime,
E di quelle bellezze inclite e prime
Fede e rispetto tra noi fanno queste.
Chi biasmerà se 'l mio pensier si veste
Di corporea bellezza, e se n'imprime,
Per toccar quindi le celesti cime
E far ch'un maggior bello al bel s'inneste?
Di bellezza in bellezza ei passa altero,
Ogni sozzura disdegnando, e sorge
Dall'imo bello al bello alto e primiero.
Che spettacol divino allora ei scorge,
Quando, lasciate l'ombre, è unito al vero,
E qual piacere quella vista porge!