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By Antonio Tebaldeo

Non te accostare a questa tomba oscura

se tu non sei de lingua empia e mordace,

ché qui Bernardo Belinzona giace,

che in mordere altri pose ogni sua cura;

e benché sia la scorza in sepultura,

non però il mio latrare anchora tace,

ma per compagno a Cerbero rapace

son posto, tal che ogni anima ha paura.

Sempre esser uno Orpheo io me pensai,

né mai la fosca mia ignoranza intesi,

se non quando a mancare incominciai:

ché, sentendo il mio fin, la cetra presi,

Morte ascoltome, e disse: “Se non fai

meglio, venir conviente a' mei paesi”.