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Occhi sereni, in cui volse natura
porre quant'esser può di bel tra nui,
se voi non sete sol vaghi voi di vui,
sì che vi sia in non cale ogn'altra cura,
volgetevi a mirar mia vita dura
e quel (lasso) ch'io sono e quel ch'io fui,
poiché 'l vostro splendor co' raggi sui
notte fe' a me fuor del suo stile oscura.
E se nel viso il cor nudo vi mostro,
movetemi a pietà dell'esser mio,
prima che desiando i' venga meno.
Ma se finisce in voi vostro desio,
né vi cal d'altro, sostenete almeno
ch'io mi mora mirando il lume vostro.