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By Auteur inconnu

Esce da cavo sen di rupe alpina

Un scabro informe sasso, e al fine arriva

Presso saggio scultore. Egli l'avviva,

E gli dà faccia angelica e divina.

Turba divota a quello umil s'inchina,

L'immagine ammirando altera e diva,

E, poco men che la verace e viva

Spezie, l'adora, al suol prostrata e china.

Tale il mio rozzo cuore avvien che lustre,

Per man d'Amor scolpito, e cara forma

Prenda, e ne vegna altrui pregiato e illustre.

Egli, artefice accorto, in saggia norma

Usa lo stral, quasi scalpello industre:

Sembra ferirmi, e mi pulisce e forma.