198 (RVF 234)

By Girolamo Malipiero

O Vergine, che sempre fosti il porto

a le gravi tempeste mie diurne,

e fidel scorta ne l'ore notturne,

contra ogni adversità ch'al mondo io porto,

pregoti, poi che sei sol mio conforto,

or mira a li duoi fonti e doglios'urne

che mi bagnan di pianto: tu l'eburne

tue mani pommi al cor, d'affanni torto.

Senza te, madre, io so ch'aver riposo

non può mia mente, né per bon pensero

al ciel può senza te levarsi a volo.

Però in tal stato, a me tutto odioso,

alma regina, ti ricerco e chero,

refugio a mia salute certo e solo.