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By Filenio Gallo

Se sapessi in qualcosa aver errato,

benignamente chiederia perdono:

ch'ogni nobile spirto onesto e buono

perdona, a chi si pente, ogni peccato.

Ma inver non so che pur abbi sognato

mai cosa a voi discara, anzi, ov'io sono,

scrivo, penso di voi, parlo o ragiono

né ben alcun senza el saffir m'è grato.

Dunque butate ormai tal dubbio in terra,

cara Saffira mia, e pensarete

che contra sé nissun, cognoscendo, erra.

Perché noi siàn, come scritto m'avete,

duo corpi e un core e se fra noi fia guerra

io morirò e voi mal camparete.