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Di fresca gioventù luce vermiglia,
La vaga aria del volto, e l'alma e lieta
Leggiadria maestosa, e la segreta
Forza delle stellanti altere ciglia
Così al tenero mio petto s'appiglia,
Che l'alma altrove in nulla parte ho queta:
Ma qui, Donna gentil, non è la meta
Dell'amor mio e della meraviglia.
Veloce il mio pensier trapassa al cuore,
E nell'anima tua vola e s'interna,
E vi ravvisa una beltà maggiore.
Specchio è il corpo dell'alma, onde si scerna
Quanto la bella ha sopra lui d'onore,
Poiché quello è caduco e questa è eterna.