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By Auteur inconnu

Pien di morte il pensier sì forte ingombra

Di rei fantasmi il core oppresso e l'alma,

Che dalla mia gravosa afflitta salma

Bramo anzi tempo omai vedermi sgombra.

Ma pur de' lauri vostri alla chiar'ombra,

Cigni immortali, inaspettata calma

In me risorge, e luce altera ed alma

Gli atri nembi del duol fuga e disgombra,

Ché il mio Signor dell'empia morte a scorno

Sol per virtù de' vostri carmi industri

Vivo riveggio e di bei fregi adorno;

Né più tem'io che al variar de' lustri

Ombra Letea giri a' miei versi intorno,

Perché il vostro alto stil gli ha resi illustri.