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By Auteur inconnu

Avvezziamci a soffrir, se 'l viver nostro

Varj in più guise perigliosi affanni

Turban mai sempre, e a ristorarne i danni

Vana è forza d'imperio o d'auro o d'ostro.

Né saldo schermo è pur contra suoi inganni

Sagace e lungo antiveder, né 'l vostro

Studio, o sublimi ingegni; e intanto gli anni

Volano, e 'l fin di nostro dì n'è mostro.

Spesso i rischi contempli, e in tale usanza

Sé medesmo rinfranchi animo forte,

Cui nulla fia, s'ei vuole, opra dubbiosa.

E sì fia poi che incontro a lui la sorte

Faccia l'estremo invan di sua possanza,

Né la vita gli sembri aspra e noiosa.