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Italia, o tu, che fuor d'ogni confine
Stendesti il grande bellicoso impero,
E tante altrui recasti alte ruine,
Ch'or sembianza di vero appena ha il vero,
Dov'è, dov'è quell'elmo, onde il tuo crine
Chiuder solevi? ove il sì forte altero
Brando? dove l'usbergo? e dove alfine
Sono gli spirti del gran cuor guerriero?
Ah che al ferro tu appena or volgi i rai,
E tra bei vezzi e parolette accorte
D'oro solo e di gemme adorna vai;
Perciò sei vinta, e al vincitor tu porte,
Ricca ed inerme qual pur or ti stai,
Desio di preda, e non timor di morte.