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Spesso mi fugge il cuor: veggio talora
Per le vie del piacer scorrerlo errando,
Talor tornar lo sento sospirando
La cara libertà, che Amor gli ha tolta:
Quando lo miro circondar da folta
Turba d'affetti vagabondi, e quando,
Perdutolo di vista, al Ciel dimando
Se a rimirarlo mai per via si volta.
Or pentito a me riede, or ingannato
Di nuovo fugge dietro al senso, ed ora
Dietro all'ambizion trovol legato.
Se mai per tua pietà, prima ch'io mora,
Ha la sorte d'entrar nel tuo costato,
Non permetter, Signor, ch'esca più fuora.