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Disse d'Arcadia il gran Custode, e disse
Filacida a Dalindo: “E perché mai
Oggi, ch'onor bel serto a noi prescrisse,
Muto e diviso da' pastori andrai?”
Ed egli a lor: “Folle destin già scrisse
Ch'io perder deggia il fior degli anni gai
Con fere e mostri, qual con Circe Ulisse,
Che tardi del suo Sol rivide i rai.”
Tacqui; ma dentro il cuor quello non tacque
D'alta lode desio, che in gentil core
Cotanto di sé stesso si compiacque.
Tacqui; ma invidia con voce di orrore
Mi udirà parlar seco, a cui dispiacque,
Prima dell'altrui gloria, il proprio onore.