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By Auteur inconnu

Ahi che ben veggio al lito avvinta ognora

Starsi quella d'Amor Nave superba,

Mia stanza un dì, che le catene ancora

Di mia perduta libertà riserba!

Veggio assiso il Nocchier sull'empia prora,

Che il fiero antico aspro rigor pur serba;

Veggio l'altero ciglio ad ora ad ora,

Che mi minaccia orrida strage acerba.

E pur cieco desio, mentre dal lido

Parte la Nave, ancor sì mi trasporta,

Che su vi salgo e al rio Nocchier m'affido;

E se ragion consiglio non m'apporta

Nel gran viaggio disastroso infido,

Chi mi sa dir dove il crudel mi porta?