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By Auteur inconnu

Che mi celi costei gli occhi lucenti,

Di cui Natura, Amore, e il Ciel s'onora,

Non mi lagn'io, poiché da loro ancora

Di poterli celare ebbe argomenti;

Né ch'ella si stia muta a i miei lamenti,

Se in grazia del tacer quello, che infiora

E imperla di sua man la vaga Aurora,

Doppio freno le diè di labbra e denti.

Segua pur dunque il suo voler, né pieghi

Un guardo in me, s'a dispregiarmi è volta,

Né mai la lingua a favellarmi sleghi.

Ma gli orecchi: gli orecchi, a cui fu tolta

Ogni via di negare il varco a i preghi,

Disleal come chiude, e non m'ascolta?