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Verso gloria non frale un dì tentai
Sciogliere il piè colle grand'Alme anch'io;
Ma appena il guardo al pregio lor natio
Dalla propria bassezza alzare osai,
Ch'indi, in me gli occhi aprendo, io rimirai
Chiaro la povertà dell'esser mio;
E tosto dal rossor vinto il desio,
Lungi dal bel cammin l'orme segnai.
Ma tu, che là sovra ogni spirto altero
Givi, del lume, onde sì ricco sei,
Mi spargesti, e guidasti entro il sentiero,
Dove co' fregi tuoi degna mi fei
Di viver fuor dell'uso mio primiero,
Senza che teman notte i giorni miei.