2 (249)

By Auteur inconnu

Donna, se avvien giammai che rime io scriva

Non indegne del vostro almo sembiante,

In me da quelle luci oneste e sante,

Fonti d'Amore, il gran poter deriva.

S'alza il basso mio stile, u' non ardiva

Senza il vostro favor salir dinante,

Qual di Febo in virtù vil nebbia errante

Talor lassuso a farsi stella arriva.

Leggo in voi ciò che penso; e quasi fiume,

Che dalla fonte abbia dolci acque e chiare,

Le mie rime han da voi dolcezza e lume.

E se impura amarezza entro v'appare,

Dal mio cuor, non da voi, prendon costume,

Ché in voi son dolci e in me si fanno amare.