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By Auteur inconnu

Godo, Miralbo, anch'io nel dolce orrore

Di solitario albergo amica pace,

Lungi dal lusinghier Mondo fallace,

Nimico di virtù, fonte d'errore.

Qua mai non osa il nequitoso Amore

Recar a' danni miei dardo, né face;

Qua larva ria di ben falso e fugace

Mai non penetra a pormi in guerra il core.

Ed oh quanto a me giova in questa aprica

Parte talor mirar la piaggia e 'l rio

E pregna di gran messe adulta spica!

Poiché quindi un pensier sovente invio

Al Cielo, ed ei par che a me torni e dica:

“Nacque il tutto per te, tu sol per Dio.”