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O di Natura e d'arte alto stupore,
Porto, che nel Tirren t'avanzi ardito,
Non sollevar la fronte insuperbito,
Perch'hai sì ricco il sen di dolce umore.
Traiano già con regolato errore
Trasse quest'onde istesse in questo lito:
Pure il tempo crudele avea rapito
A te le fonti, alla Città l'onore.
Così recando o buona o rea ventura
Ora innalza i Trionfi, ora gli atterra
Il tempo, che dell'uomo i fasti oscura.
Ma non temer, ché non avrai più guerra
Dalla futura età, se t'assicura
INNOCENZO nel Ciel, CLEMENTE in terra.