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By Auteur inconnu

Gentil Signor, se con durevol fama

Cerchi eternar l'industre tuo pennello,

Oggetto eleggi più sublime e bello,

Che appaghi del tuo cuor l'eccelsa brama.

Non manca a Flora, no, vezzosa Dama,

Se brami far di Citerea modello;

Se vuoi Valor, Virtù, di questa e quello

Abbonda l'Arno, e i tuoi color' ne chiama.

Ma se me tu dipingi, io ben le ignote

Cagion' comprendo: il Fato vuol ch'io miri

Con doppio sguardo tue virtù sì note.

E perché brevi son de gli anni i giri,

Mi fa immortal tua man, che sola il puote,

Perché in eterno il tuo valor n'ammiri.