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Che volete accennar, luci vezzose,
Luci vaghe, divine, allorché liete
E ridenti ver' me vi rivolgete,
Scorgendomi nel cor le fiamme ascose?
Se fate ciò perché di mie gravose
Pene per crudeltà piacer prendete:
Deh tuttavia miratemi, e ridete
Che cotant'io m'affidi e cotant'ose.
Prendete pure i miei tormenti a giuoco;
Ché quando ancor sì liete mi guardate,
Io godo, ardendo a sì soave foco.
E chi sa se guardandomi non siate
Per accender quel core appoco appoco,
O gli svegliate almen di me pietate?