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Virtù, che a tanti Eroi per chiare imprese
E forza diede, ed animò il pensiero:
Madre d'alto savere e di quel vero
Valor, che all'erta della gloria ascese;
Più non avendo omai forti difese,
Per far riparo al cieco Nume arciero,
Forz'è che soffra da quest'empio altero
Col rossor d'esser vinta, ahi, quante offese.
Né di mai ripigliar l'antico onore
Spera ella più: ché spento è il nobil zelo
Di vera gloria dall'insano ardore:
Se non giunge quel tempo, in cui nel Cielo
Con lei si stringa in bella pace Amore
Sciolto dal nostro basso oscuro velo.