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Oh s'io ritorno all'amoroso intrico,
Vo' ben con altro fil reggere il piede,
Ché già avvezzo il mio cor tutte si crede
Saper le vie del laberinto antico.
Mentre così ragiono, un guardo amico
Al cammin cieco ad invitarmi riede,
Ond'io, che uscirne in pochi giorni ho fede,
Già ne' torti sentier' quasi m'implico.
Or del mio vano ardir vien che m'incresca,
Ché per le vie fallaci a perir vassi;
Ed io son dentro, e più non veggio ond'esca.
Sperienza non giova a' miei piè lassi;
Anzi del primo error l'orma ancor fresca
Mi scora sì, che mi confonde i passi.