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Non perché, o Trace, i greci lidi hai sparsi
Di sangue, e tante arse Cittadi e Ville,
E vedi Grecia in duol mirando starsi
La piaga, che tua man nel fianco aprille,
Ne gir superbo, se di nuovo armarsi
Da lei non vedi mille navi e mille,
Come allor che passaro a vendicarsi
Di Troia il fiero Atride e il forte Achille.
Serse, ancor Serse un tempo in Grecia venne
Con armi tante, e lei correndo intorno
Tutta ingombrolla di Cavalli e Fanti,
Ma lunga guerra alfine ei non sostenne:
Tornossi in Asia, e udì con rabbia e scorno
Là delle madri e delle spose i pianti.