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By Auteur inconnu

Qual stanco Peregrin, che, poi che scorge

Il lungo error della passata via,

Egro s'asside, onde a gran pena ei sorge,

E la dolce sua meta intanto obblia;

Tal il dubbio pensier, che ben s'accorge

Quanto lunge da Fama errando gia,

Lento si giace, e niun rimedio porge

Alla noia, che il tragge in sua balìa.

Pur quegli alfine il solitario ed ermo

Loco mirando, il suo cammin riprende,

E col timore aita il fianco infermo.

Ma sempre — ahi lasso! — a me con sue vicende

Aspra cura infelice il piè già fermo

Per soverchia stanchezza immobil rende.