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Se, allor che dietro al tuo chiaro, famoso
Gran fiume, Emilia, a lui vietato invano,
Del passaggio fatal dubbio e pensoso
Sen gia l'altero Dittator Romano,
Costui viveva, costui, che 'l glorioso
Manto or si veste, e tien le leggi in mano,
E ragionar potea, collo sdegnoso
Duce, del grande Imperio almo e sovrano,
Certo so ben che non le leggi allora,
Né l'alto editto, onde sì lunga venne
E crudel guerra, egli mai rotto avrebbe;
E Roma forse ancor superba or fora
Della sua prisca Consolar bipenne,
E del cinto Gabino altera andrebbe.