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Se quel desio gentil, che già molti anni
Per alpestre mi trasse erto sentiero,
Non avesse il destin mio crudo, fero
Sempre rivolto in doglia e in tristi affanni,
Anch'io potrei, Signor, con chiari vanni
Levarmi a volo, e in voi fissar l'altero
Sguardo, e dar forme nuove al mio pensiero,
Ch'or dubbio pave de' futuri danni.
Ma poiché del suo corso è sì smarrita
L'afflitta nave mia tra fieri venti,
Né più mi giova adoprar vele o sarte,
Dirò sol quanto il buon voler m'aita;
Né fia chi trovi or ne' miei rozzi accenti
Colpa d'Amor, ma ben difetto d'arte.