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By Auteur inconnu

Or vedi, Amore, in quanti affanni e in quante

Cure m'hai posto: amo, e sto sempre in pene;

E quel, che in doglia anco maggior mi tiene,

Amo, e temo scoprir d'essere amante.

Pur mosso un dì a pietà di tante e tante

Sventure, un pensier disse: “Al caro bene

Andrò, che di timor ti ciba e spene,

E il crudo ardore a lei porrò davante.”

Volò tosto, ciò detto, appiè di quella;

Ma appena rimirò tanto splendore,

Che l'ardire perdé colla favella.

Sol disse: “Oh quanto puoi, freddo timore,

Freddo timor mosso da cruda stella!”

E tornò donde uscì, pien di rossore.