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Qual prova Aquila i figli, e loro fassi
Duce amorosa, e l'ali all'aure affida,
Tal ne' verd'anni ebb'io sicura e fida
Scorta in costei a' piè mal fermi e lassi.
Dalle lubriche vie lungi e da' bassi
Sentier' del vulgo, sorda alle mie strida,
Mi torse; e lei seguendo esempio e guida,
All'erta volsi i faticosi passi.
Giunta l'età, che i dì più saggi mena:
“Prendi te stesso e il gir tuo lento a sdegno,”
Mi disse, “or che in te cresce al poggiar lena.
Di più alto seguirmi omai sei degno.
Seguimi: ove fanciul giungesti appena,
Ad uom vago di gloria è basso segno.”