2 (59)
Quel, che a Dio fu nel gran principio appresso,
Divin Verbo, ed eterno, ed era Dio,
Per cui del nulla dall'abisso uscìo
Quanto il Sol vede, e il Ciel chiude in sé stesso;
Quel, che per tante etadi a noi promesso
In tante bocche pria sonar s'udio,
Del nostro frale il suo divin coprio,
E si fé servo della colpa anch'esso,
Nacque; e primiera entro Capanna umile
Il celeste mirò volto giocondo
D'immondi Bruti abbietta copia, e vile.
Ed a ragion, ché sotto il grave pondo
Dell'umana sembianza egra e servile
Il conobber le Belve, e non il Mondo.