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By Auteur inconnu

Se il cangiar forma e il variar natura

Fosse dal Ciel cortese a noi concesso,

Spogliando questa usata mia figura

Ben tosto in Tempo Io cangerei me stesso.

L'uso crudel, con cui disperde e fura

Quaggiù le cose, ed ave il Mondo oppresso

Ei, che solo è di sé legge e misura,

Tutto sarebbe al mio poter concesso.

Con quell'impero, a cui rovina e cade

Ogni alta mole, ed ogni età soggiace,

Di rotti marmi ingombrerei le strade.

Ma vorrei poi dal fero dente edace

Serbar quest'Urne alla futura etade,

Sol per onor di chi vi posa in pace.