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Quel dì, che al Ciel costei presti e repenti
Passi drizzò per l'erta via scoscesa,
Tutte d'intorno le profane genti
Correr fur viste a frastornar l'impresa.
Ma di celeste fiamma i lumi ardenti
Lor volge appena ella, al viaggio intesa,
Ed alto poggia, e i bronchi e le pungenti
Spine fan poca al franco piè contesa.
E così affretta le veloci piante,
Ch'orme già rare nell'alpestre e torta
Via scorge, a pochi dietro, a molti avante.
Tant'alto il santo Amor, che le fa scorta,
La tragge e guida, e del suo dolce Amante
Tanto il desir la preme e la trasporta.