2. Ben è rason che la troppo argoglianza
Ben è rason che la troppo argoglianza
non agia lungo tempo gran fermessa,
anzi conven che torni a umilianza
e pata pene chi stat'à con essa;
però mi movo e di voi voglio dire
che lungo tempo andate orgogliando,
e 'l vostro canto vae ralegrando
la gente a cui faceste mal patire.
Istando in gioia ed in solazzo, poco
era in voi di bene caunoscenza,
poi che regnar vi credeste in quel loco
lo quale a Deo non era ben piacenza.
Però mi meraviglio come tanto
El<l>o soffrisse a farv'esser codardo;
parmi certo potete dire: "ardo",
e consumare in doglia il vostro canto.
Per tradimento che 'n voi era ssunto
già no mi par che ne possite scusare;
ma era al Nostro Signor rincresciuto
la vostra vita, che sì mal menare
vedea in mondo, che Gl'er'a spiacere;
però non volse devesse regnare;
e poi apreso siete a biastimare,
a mal conforto avete lo volere.
Sac<c>iate che le doglie certamente
ànno stasion, chè per lunga stasione
mantenete li mal comunalmente
e faite star fuor de le sue masione
a molti ch'eran buon de' comunali
di Toscana e de la fede pura;
paretemi di gente da ventura
a trovar sempro de le bestie equali.
Però che tardi andate parlando
de lo vostro pensier, che ver l'aprovo,
in grande alteza ed in valore stando
era rason di pensar: "com' mi movo
a far ver cui non debbo ria fallanza
e disformarlo de lo suo honore?".
Se 'l fenix arde e rinova migliore,
potete aver del contradio speranza.
Inde la sexta faite mostramento,
lo qual mi par che sia ben sentenzato:
mostrate ben ch'è senza ordinamento
vostro ditto, c'avete cominciato.
Quei che vedete in vostro istato stare
ciascun s'aten per sè e da voi aprenda:
se 'l leofante cade, ogn'om lo 'ntenda,
per sua fallanza ben si de' biasmare.
Rason è che voi degiate patire
li gran traicutamenti, ched usati
avete lungo tempo aconsentire,
a cominciar quel che voi sentenzati.
Nè siete in mondo che piaccia a la gente,
e par che 'n vostro ditto ne mostrate;
e siate certo e per fermo l'agiate
che gioch'è ver quel c'arete presente.