2 - Dunque fia 'l ver che 'l caro ben pur lassi
Dunque fia 'l ver che 'l caro ben pur lassi,
Che lasciar si dovea solo per morte?
Dunque più non vedrò le luce accorte
Mover al dolce suon gli onesti passi?
Dunque voi, diti miei, sarete cassi
Da quella man, ch'ancor par mi conforte?
E son, misere orecchie, per voi morte
Le parole da romper monti e sassi?
Ito è 'l piacer , ogni mia festa e riso,
E perdut'ho il tesoro ch'amai tanto;
Ben resto, ahi reo destin, tristo e disfatto!
Ma poi ch'esser debb'io da lei diviso,
Dal grato ragionar, dal viso santo,
Prego la vita e amor finisca a un tratto.