2. Nè volontier lo dico nè lo taccio
Nè volontier lo dico, nè lo taccio,
qual cosa sia l'amor che dio s'apella
ca s'eo lo dico l'altrui detto isfaccio
che piace più del meo, forse, ed abella;
s'eo lo taesse, lo velen non caccio
de la buscìa che tanto si favella,
e ciò magior danno e men procaccio:
ed io però ne canto esta novella.
L'amor, di cui la gente canta e grida,
è uno disio de l'arma, che pensosa
la tiene in gioia d'amore, ove si fida;
e quest'è de l'amor la propia cosa,
che pur al suo timon l'arma si guida:
per ciò ciascuno amante dio lo cosa.