2. Tuttora agio di voi rimembranza (Ballata)
Tuttora agio di voi rimembranza
e disïanza, - donna mia valente.
Tuttor mi sembra e disio vedere
la piacente beltà, donna amorosa,
che 'n voi fa porto con tutto savere,
ciera avenente, fresca e grazïosa.
La rimembranza tenemi in piacere
e lo disïo in gran pena angosciosa,
s'eo non vi veo, disïato amore,
in cui lo core - tegno co la mente.
Quando vi veo, donna, in cui speranza
tegno con tutta fina benvoglienza,
agio allegranza, gioia e beninanza,
e donami valor con gran piacenza
la vostra gaia angelica sembranza,
che 'nver me faite senza percepenza
de li noiosi e de li malparlieri,
che volentieri - parlan malamente.
Poi de' sembranti tant'agio allegreza,
ben averia, osas<s>ela mostrare.
Lo mio disio fermat'ò 'n tale alteza,
che di gran gioi viverò senza pare.
Pregovi, per la vostra gentileza,
che non vi spiaccia lo meo innamorare.
Quando mi donerete più podire,
meglio servire - vi porò sovente.
Entra lo cor mi 'ntrao con tal dolzore
lo primo isguardo di voi, donna mia,
che mi 'nfiammao di tanto fino amore,
che monta in me così ciascuna dia,
che in nulla guisa, donna di valore,
a compimento contar lo por<r>ia
lingua che parli, tant'agio abondanza
di fina amanza - ver voi lealmente.
Ben mi laudo d'Amor, che m'à donato
voler cotanto altero intendimento,
che m'à di tale donna innamorato,
ched è somma di tutto piacimento.
Poi che sì altamente m'à locato,
faccia che piaccia lo meo servimento
a quella ched in sua balìa mi tene,
e la mia spene - v'agio interamente.