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By Auteur inconnu

A quel divo d'Amor Raggio possente,

Che sorge da due fiamme eterno e solo,

De' Cieli adornatrice, inclita Mente,

Spirto, che avviva questo basso suolo,

Vòlto, col cor di bel desire ardente,

Le luci avea sacro ed eletto Stuolo;

Quando sonaro i Cieli, ed ei repente

Per l'aer venne in chiaro fuoco a volo.

E tante accese in Terra alme faville

E di sé tanto in le faville ei chiuse,

Che arser di lui mille grand'Alme e mille.

Anzi per entro ogni alta mente infuse

Ampie così di nuovo ardor scintille,

Che quasi sé fuori di sé diffuse.