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L'Ostro real, che vi donò colui,
Sulle cui spalle or si riposa il Mondo,
Certo per virtù vostra, e amor di lui
Fiammeggiar vi dovea sul crin più biondo.
Ma volle che degli alti Imperj sui
Pria sull'Istro e sul Ren portaste il pondo:
Ché virtù nota e celebrata altrui
Fa il don più chiaro, e il donator giocondo.
Quinci col premio d'ogni impresa antica,
Finché d'altra mercede il Ciel proveggia,
Ad eroica vi chiama alta fatica;
Sicché poi quando ogni mortal vi veggia
Cinto di gloria, onor vi renda, e dica:
“Questi è Anniballe, e più di voi non chieggia.”